La sicurezza dei porti e delle strutture portuali
Il controllo efficiente dell'accesso pedonale e dei veicoli
La certificazione ISPS
Le strutture portuali della città tedesca di Lubecca (Lübecker Hafen-Gesellschaft) hanno ottenuto la certificazione ISPS (International Ship and Port Facility Security Code) il 1 luglio 2004. Sono varie le misure vincolanti a livello internazionale previste per migliorare la sicurezza del porto. Come accade negli aeroporti, ad esempio, i circa 600.000 passeggeri che transitano dalla città tedesca devono passare attraverso un cancello di sicurezza prima di potersi imbarcare. Vengono attentamente controllati i documenti di viaggio e i bagagli, anche quelli a mano. Le rigide norme di sicurezza per l'accesso offrono informazioni dettagliate su chi si trova nel porto in un determinato momento.
Il più grande porto tedesco affacciato sul Baltico
Con una quota di mercato del 40%, Lubecca è il principale porto del Mar Baltico. Lo scorso anno sono transitati nel porto ben 25,4 milioni di tonnellate di merci. Il forte traffico portuale, con circa 150 partenze settimanali verso 24 diverse destinazioni, contribuisce al successo di Lubecca, oltre all'eccezionale capacità di gestione del traffico Ro-ro (roll-on/roll-off). L'autostrada A1, la rete ferroviaria gestita da DB (Deutsche Bahn) e il canale Elba-Lubecca forniscono ottime connessioni per il trasporto delle merci che giungono presso la struttura portuale.
La videosorveglianza senza interruzioni
Le strutture portuali pubbliche, gestite dalla società LHG (Lübecker Hafen-Gesellschaft mbH), sono suddivise in 4 zone per una superficie totale di 120 ettari e di 15 posti di attracco. Ogni anno circolano nella struttura 730.000 autoarticolati con rimorchio e 1.800 convogli, e vengono spediti circa 90.000 container. A salvaguardia della sicurezza portuale complessiva, date le dimensioni della struttura, LHG ha scelto la videosorveglianza per tutte le aree sensibili. Ha scelto telecamere IP firmate MOBOTIX.
Rimorchi sotto controllo
La sicurezza svolge un ruolo essenziale nelle operazioni di gestione dei veicoli. Grazie al sistema di controllo dei rimorchi, uno dei moduli del sistema di porte integrate e di logistica HIS gestito da LHG, i camion che entrano ed escono dal cancello sono esaminati con nuovi sistemi avanzati e vengono fotografati da tutti i lati con videocamere digitali durante il transito con velocità fino a 30 km/h. Dati e fotografie sono allocati in corrispondenza delle corrispettive informazioni di prenotazione e, se desiderato, sono disponibili online presso lo spedizioniere. In questo modo gli operatori possono determinare, ad esempio, se un veicolo è stato danneggiato all'interno del porto oppure se il mezzo risultava danneggiato ancor prima di accedere all'area. In questo modo diventa praticamente impossibile anche rubare i rimorchi.
"Abbiamo tuttavia riscontrato delle difficoltà quando abbiamo commissionato il sistema originale presso il molo scandinavo", ha ammesso Thomas Kapscha, un esterno che si è occupato del progetto per il reparto informatico di LHG. "In inverno il sole era così basso che le telecamere già installate non riuscivano a funzionare correttamente; nelle immagini non si vedeva nulla. Abbiamo provato a cambiare la posizione delle telecamere, ma in questo modo non riuscivamo a mettere a fuoco le targhe. Ci servivano quindi altre telecamere per risolvere il problema".
Nessun problema di controluce
Lo spunto decisivo è stato fornito da un'azienda di servizi informatici, Conect Kommunikationssysteme GmbH, che ha presentato ai responsabili di LHG la tecnologia delle telecamere MOBOTIX. Il sistema è stato completamente provato e raffrontato con le soluzioni proposte dalla concorrenza. "Abbiamo scoperto che le telecamere IP firmate MOBOTIX erano le più adatte alle nostre esigenze", ha dichiarato Kapscha. È stato incredibilmente facile integrare il sistema nella nostra rete esistente e anche con il software di analisi degli accessi. La telecamera presenta un rapporto qualità-prezzo ottimale e non dà nessun problema in caso di controluce".
Diversamente dalla maggior parte delle altre telecamere, MOBOTIX non dispone di obiettivi autoiris che oscurano parti importanti dell'immagine in caso di controluce. Questa tecnologia utilizza finestre di esposizione liberamente configurabili che consentono di controllare l'esposizione proprio come desiderato. Come risultato, con le telecamere MOBOTIX le immagini delle targhe nel sistema di controllo sono sempre a fuoco, anche quando i raggi del sole giungono con angolazioni tutt'altro che ottimali.
Meno lavoro
Dopo il successo ottenuto dalle telecamere installate presso gli ingressi da analizzare, era chiaro che la tecnologia MOBOTIX rappresentava la soluzione ideale anche per la videosorveglianza più estesa richiesta dalla certificazione ISPS. Gli operatori stanno inoltre pianificando la graduale sostituzione dei correnti sistemi analogici con le telecamere IP.
La soluzione inizialmente sarà utilizzata per l'accesso pedonale e dei veicoli. Presso il terminal di Schlutop, non dotato dell'analisi dell'ingresso principale, sono state installate 6 telecamere, tre per ogni lato, per la ripresa della parte anteriore e posteriore dei veicoli, per le immagini dei guidatori, dei mezzi e dei rimorchi in uscita. Si tratta di una precauzione necessaria perché cabine e rimorchi in genere presentano numeri di targa diversi ed è importante sapere con esattezza chi si trova all'interno della struttura. "In questo caso è molto comodo che la telecamera possa essere controllata tramite una gamma di segnali diversi, non soltanto con il sensore video incorporato", ha spiegato Kapscha. "La telecamera frontale viene attivata dal sistema di controllo dell'accesso. Inizia a scattare le fotografie non appena la sbarra si alza. La telecamera posteriore si attiva quando il camion esce dal punto di rilevamento. Un segnale di rete proveniente dalla telecamera anteriore attiva lo scatto dell'immagine del guidatore. Rispetto ad altri sistemi IP il cablaggio e l'installazione di queste telecamere richiede molto meno lavoro".
Presto in funzione altre 40 telecamere
Al momento LHG gestisce 25 telecamere MOBOTIX in funzione. I vantaggi non si limitano a documentare eventuali danni ai camion e ai rimorchi; le telecamere hanno consentito a LHG di individuare i colpevoli di diversi reati, tra cui il furto di carburante, gli accessi non autorizzati e gli atti vandalici. LHG ovviamente è molto soddisfatta del sistema; prevede infatti di installare circa altre 40 telecamere.
Materiale utilizzato
Telecamere: 25 telecamere M10D-Night |