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Lettura affidabile del numero di targa

Le soluzioni automatizzate che tagliano sui costi

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Una tecnologia sorprendente

All'inizio del 1900, quando diedero il via alla produzione dei primi trattori nell'officina del padre, Johan Georg, i fratelli Fendt si impegnarono a creare soluzioni tecniche redditizie e convenienti. Nel 1930 realizzarono il primo trattore europeo di piccole dimensioni, dotato di motore a 6 cavalli, aratro e falciatrice indipendente dalla velocità. Con il debutto del conveniente "cavallo a gasolio" dei fratelli Fendt, per la prima volta anche le aziende agricole medie e piccole potevano permettersi di sostituire il cavallo con un trattore. Già in quegli anni lo slogan dell'azienda "Chi guida Fendt punta in avanti" sembrava davvero appropriato.

Un'attività internazionale

Gate

Oggi, con oltre 70 anni di attività alle spalle, l'azienda vanta circa 2.600 collaboratori presso le strutture di Marktoberdorf, Bäumen e Kempten in Germania, con vendite per oltre 1 miliardo di euro all'anno. Ogni anno l'azienda realizza circa 11.000 trattori. Dal 1997 Fendt è entrata a far parte della multinazionale AGCO e ora dispone della tecnologia avanzata e del marchio di qualità AGCO; può anche accedere a una rete di 7.350 concessionarie distribuite in 140 paesi.

Sempre un passo avanti

Il segreto del successo è stato l'impegno dei fondatori verso la tecnologia di alta qualità. Quando si parla di innovazione, Fendt è sempre un passo avanti sulla concorrenza. Nel 1938 l'azienda realizza il primo trattore con radiatore verticale, nel 1976 commercializza il primo trattore di grandi dimensioni con potenza fino a 150 cavalli e, rispettivamente nel 1980 e nel 1993, presenta i primi trattori che raggiungono velocità di 40 e 50 km/h. Fendt ha anche creato l'ammortizzatore idropneumatico sull'assale anteriore e la cabina sospesa nel 1993, mentre il 1996 vede il lancio della trasmissione continua Vario, una vera rivoluzione nel settore. Oggi Fendt lavora sui sistemi GPS con controllo diretto sul veicolo tramite guida satellitare, che verifica l'esattezza dei solchi arati.
L'azienda ha scelto anche un approccio innovativo nel segmento del controllo degli accessi e nella lettura dei numeri di targa, ed è proprio qui che entra in gioco la tecnologia MOBOTIX.

Una soluzione puntuale

Tractor

Dalla linea di produzione di Marktoberdorf partono ogni giorno 60 trattori Fendt; poiché i componenti dei produttori terzi sono puntualmente consegnati in modo continuativo, nella struttura transitano dai 120 ai 160 mezzi pesanti al giorno. "Il traffico intenso era un problema serio per i residenti locali, perché la via di accesso all'impianto passava proprio nel mezzo della cittadina", ricorda Klaus Kirschke, responsabile del servizio assistenza presso Fendt/AGCO. "Alla fine del 2003 abbiamo risposto alla richiesta delle autorità comunali di spostare l'accesso dei camion in un punto diverso della struttura aziendale, nelle vicinanze di una deviazione". Questo comportava l'aggiunta al perimetro di un secondo cancello di accesso ma, come ha spiegato Kirschke, l'azienda voleva evitare di assumere altro personale, se possibile.

Compito degli addetti al controllo degli accessi era consentire l'ingresso e l'uscita dalle strutture, registrando i camion che si trovavano all'interno. "Ci serviva invece una soluzione automatizzata, in grado di registrare i numeri di targa e di consentire ai veicoli già registrati di procedere all'interno della struttura, mentre i mezzi sconosciuti sarebbero stati sottoposti a una breve procedura di registrazione prima di ottenere l'accesso", ha dichiarato Kirschke.

Una qualità ottimale delle immagini

Camera

Scaltel AG, un'azienda specializzata nei servizi di rete, nelle infrastrutture, nella tecnologia LAN e WAN, nei radio relè, gestione centralizzata e nelle soluzioni per la sicurezza, è stata incaricata dell'installazione di tutta la soluzione automatizzata. Afferma Anton Huber, supervisore del progetto Scaltel: "Ci serviva un sottosistema basato su telecamere IP e su un software in grado di inviare le immagini e di gestire il riconoscimento dei numeri di targa. Ritenevo fosse importante utilizzare telecamere MOBOTIX nel sistema, perché sapevo che questa tecnologia è in grado di offrire una qualità ottimale delle immagini".
Il fornitore inizialmente scelto da Scaltel, tuttavia, benché in grado di offrire la tecnologia richiesta, non forniva un software affidabile. "In Internet ho quindi cercato altre aziende che offrivano sistemi basati su telecamere MOBOTIX", spiega Huber. Ho così individuato Axxteq, specialista nei sistemi di controllo dell'accesso dei veicoli. L'azienda si è aggiudicata il contratto, ma aveva a disposizione solo due settimane per implementare una soluzione completamente funzionante.

Un software affidabile

Il sistemi di controllo dell'accesso dei veicoli XPARQ di Axxteq, in grado di riconoscere con precisione anche le targhe straniere, si integra facilmente con l'ambiente informatico e di rete esistente e non richiede adattamenti del software. È stato anche il caso di Fendt, in cui il progetto è stato completato puntualmente e con successo.

Alta risoluzione

Controler

Ma anche il miglior software di riconoscimento dei caratteri dipende dall'immagine analizzata, e la qualità delle immagini svolge un ruolo essenziale nel corretto riconoscimento delle targhe. "Ecco perché preferiamo utilizzare le telecamere MOBOTIX: offrono immagini di qualità e, grazie alla tecnologia basata su IP, è estremamente facile includerle nelle infrastrutture delle reti già esistenti", spiega Andreas Scholz, CEO di Axxteq. "Anche in condizioni difficili di illuminazione, in controluce, con i fari del veicolo e i riflessi, le telecamere MOBOTIX generano immagini con contrasto sufficiente alla lettura delle targhe praticamente con qualsiasi condizione". L'eccellente nitidezza dei teleobiettivi e l'alta risoluzione delle nuove telecamere megapixel sono altri punti a favore del prodotto. "Tutto questo va aggiunto alle immagini brillanti e ai positivi risultati di riconoscimento", conclude Scholz.
Attualmente presso la struttura di Fendt sono in funzione 3 telecamere MOBOTIX, una per ciascun punto d'ingresso e di uscita dalla struttura, e un'altra al cancello utilizzato dai dipendenti. Le telecamere sono installate in modo che i sorveglianti presso l'ingresso principale, posto a 450 metri di distanza, possano vedere l'intera parte anteriore del camion e il guidatore e, al contempo, siano in grado di leggere la targa del mezzo. Le immagini sono salvate e costituiscono un importante documento in caso di irregolarità.

Un funzionamento senza problemi

Qual è la procedura standard, quindi, quando sopraggiunge un camion? "Il camionista guida fino al punto di rilevamento, la telecamera scatta un'istantanea e il software verifica che la targa sia già registrata presso la nostra azienda. In caso affermativo il cancello si apre automaticamente", prosegue Kirschke. "Se invece il mezzo non è registrato, un sorvegliante comunica tramite l'interfono con il camionista, registra rapidamente nel sistema i dati del veicolo e quindi concede l'accesso. Tutti i veicoli così registrati possono automaticamente uscire dalla struttura e il software ne registra la partenza".
Kirschke è davvero soddisfatto del sistema: "Ci fornisce un'immagine incredibilmente chiara dei veicoli presenti all'interno della struttura, con cui monitorare e controllare in modo semplice l'accesso, senza bisogno di altro personale".

Truck

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Materiale utilizzato

Telecamere: 2 telecamere M1M con teleobiettivo per il riconoscimento dei veicoli, 1 telecamera M1M per il monitoraggio dell'ingresso del personale
Server: server Linux con software XPARQ
Rete: Il sistema di telecamere si integra nella rete aziendale, ma è strutturato come LAN virtuale
Alimentazione: Adattatore MOBOTIX