La sicurezza affidabile della gestione idrica
La gestione delle acque nella Florida meridionale
Un ambiente del tutto speciale
I turisti di tutto il mondo visitano la Florida per godersi le ampie spiagge sabbiose della costa dell'Atlantico e del Golfo del Messico. Ma anche l'entroterra presenta una varietà unica di flora e fauna che merita davvero una visita. L'abbondanza di acque di superficie dei molti laghi, fiumi, canali e paludi rappresenta un elemento cruciale per la fertilità e la diversità biologica di questa regione. La più estesa di queste zone acquitrinose è ovviamente il parco nazionale delle Everglades, che occupa una superficie di circa 3.800 km2.
I primi canali
All'inizio del ventesimo secolo la maggior parte di questo stato americano era ancora coperta da acquitrini. All'espansione dei centri urbani ha fatto seguito il prosciugamento delle paludi, per ottenere più terra da coltivare. Si è così creata un'estesa rete di canali e di sistemi idrici per la fornitura di acqua potabile e per l'irrigazione dei campi.
Amministrazione e coordinamento centralizzati
A causa del clima subtropicale questa regione è colpita da uragani, inondazioni e prolungati periodi di siccità, quindi la gestione, il coordinamento e la protezione delle risorse idriche richiedono un approccio speciale. Per gestire questa situazione alla fine del 1940 è nata la prima autorità di gestione delle acque. Oggi il South Florida Water Management District (SFWMD) gestisce l'area della Florida meridionale. Compito dell'autorità è gestire e proteggere le risorse idriche della regione stabilizzando e migliorando la qualità dell'acqua, il controllo e il rifornimento idrico, ma anche la protezione degli ecosistemi naturali. Con una competenza sul 40% circa del territorio, il distretto include il lago Okeechobee, secondo come estensione tra i bacini d'acqua dolce negli Stati Uniti, e le famosissime Everglades.
Un compito non facile
Gestire e far funzionare questa estesa rete non è un compito facile. Al Distretto collaborano 1.700 addetti alla manutenzione dei sistemi e alla fornitura idrica. Oltre alla sede di West Palm Beach, l'SFWMD opera attraverso altri 7 uffici e centri esterni in tutta la regione, per garantire lo svolgimento delle attività estremamente specifiche da parte del personale estremamente specializzato. Tra l'altro, questi tecnici controllano ed effettuano l'assistenza di 50 pompe aspiranti e di oltre 200 strutture di controllo delle inondazioni, oltre alla rete di canali e di dighe che si estende per ben 3.000 e più chilometri.
La sicurezza sempre al primo posto
Anche prima degli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 la sicurezza dei sistemi era l'obiettivo principale del distretto SFWMD. Negli anni '90 Ed Muldowney e Carl Shumate, rispettivamente responsabile e specialista della sicurezza dell'ente, hanno gradualmente messo a punto il programma del distretto. Il progetto prevedeva l'installazione delle prime videocamere di sorveglianza presso la sede, a cui pochi anni fa sono stati aggiunte 70 videocamere analogiche presso le unità esterne. Utilizzando dei multiplexer è stato possibile anche trasmettere sulla rete di dati le immagini provenienti dalle videocamere analogiche, ma ben presto i grandi volumi di dati hanno iniziato a sovraccaricare la rete, un problema facilmente risolvibile adottando le moderne videocamere di rete MOBOTIX.
Nuovi requisiti
Gli eventi dell'11 settembre 2001 hanno cambiato i requisiti in termini di sicurezza di molte organizzazioni statunitensi, in particolare di quelle che operano nel settore pubblico e comunitario. Per l'SFWMD ciò ha comportato la massima priorità della sorveglianza sulla contaminazione delle acque, pur continuando nel controllo delle minacce più convenzionali, come furti e atti vandalici. Per rispondere a questi difficili compiti il distretto ha sviluppato un'idea totalmente nuova di sicurezza, basata sull'installazione di un moderno sistema di controllo degli accessi grazie alle innovative videocamere di rete MOBOTIX.
Il sistema già in essere trasmetteva le immagini tramite la rete di dati fino ai monitor nella sala comandi della sede dell'SFWMD, ma non era sufficientemente flessibile e non poteva essere dimensionato in base alle esigenze. Lo specialista della sicurezza Carl Shumate ha deciso di effettuare la migrazione alla nuova generazione di videocamere di rete, un piano che ha come obiettivo la generazione di una completa rete per una vasta gamma di applicazioni nel campo delle unità esterne e, al contempo, la riduzione dei costi.
Gli allarmi tramite notifica IP
Oltre alla trasmissione dati tramite connessioni wireless, i nuovi sistemi sono progettati per supportare funzioni IP quali l'invio delle immagini a siti web oppure di messaggi di allarme tramite notifica IP. Questo approccio è stato ideato anche per ridurre il carico di rete. Shumate ha trovato in MOBOTIX proprio quello che cercava. "Dopo il vaglio del team di valutazione, composto da un esperto di applicazioni elettriche industriali, da Vic Sheppard, responsabile del reparto elettronico, e da me, è stato deciso all'unanimità che MOBOTIX rispondeva in pieno a tutti i nostri criteri ed esigenze", ha proseguito. I sistemi MOBOTIX supportano la trasmissione dati IP (Internet Protocol), contengono un computer integrato con server web e sono in grado di memorizzare internamente centinaia di immagini. A seconda della programmazione scelta, le videocamere possono inviare immagini con scadenza periodica, oppure in base agli eventi, a un sito web o tramite la notifica IP a una serie di indirizzi definiti in precedenza.
I sistemi più obsoleti effettuavano invece le registrazioni in modo continuo e, quindi, accumulavano grandi quantità di dati. Questo comportava problemi con la capacità di memorizzazione, in particolare perché il distretto SFWMD conserva tutte le registrazioni per almeno 30 giorni. Le nuove videocamere di rete riducono notevolmente il volume dei dati memorizzati, perché effettuano la registrazione solo quando si verifica un determinato evento, ad esempio quando vengono rilevati movimenti nel campo dell'immagine. Presso le pompe aspiranti automatizzate, ad esempio, quando rilevano un movimento le videocamere avviano la registrazione delle attività nel proprio campo visivo e trasmettono un allarme, accompagnato dalle immagini, destinato alla sede dell'ente.
"In questo modo non dobbiamo guardarci 20 ore di filmati in cui non accade nulla ma, se qualcuno vi lavora per un'ora, il tutto viene registrato", è il commento di Shumate. Le videocamere presso le stazioni di pompaggio con operatore vengono attivate solo dopo l'orario di lavoro tramite programmazione.
Calore e umidità elevata
Un altro criterio importante è stato il design solido e integrato delle videocamere. Come tutti i modelli MOBOTIX per esterno, la videocamera MOBOTIX MD10D-Secure a doppio obiettivo soddisfa anche tutti i requisiti dello standard IP65 relativo alla protezione dei dispositivi, e rappresenta quindi la scelta ideale per le condizioni ambientali estreme che caratterizzano le Everglades e altre aree della Florida del sud: piogge intense, caldo e umidità elevata. In queste condizioni le videocamere convenzionali, con parti meccaniche in movimento, spesso non funzionano. È quanto accaduto in modo drammatico durante i recenti uragani che hanno colpito la Florida meridionale. "Sono state danneggiate circa 30 delle nostre videocamere analogiche esistenti per la pioggia battente in senso orizzontale, mentre tutti i prodotti MOBOTIX hanno resistito a ben tre uragani, senza una sola perdita", commenta soddisfatto Shumate.
Un'autonomia completa
Le pompe idrovore da monitorare, inclusi i bacini di raccolta e le strutture di controllo del livello delle acque, spesso si trovano in zone remote e non servite dalla rete elettrica. Le videocamere vengono quindi alimentate da pannelli solari e da batterie. Le immagini delle videocamere di rete finora installate vengono trasmesse in forma crittografata, per essere memorizzate su disco rigido e anche sul sistema di backup aggiuntivo che si trova presso la sede. Qui il personale può controllare le informazioni trasmesse da più videocamere su un unico monitor per monitorare e configurare i sistemi senza particolare formazione per l'utilizzo della console centralizzata di gestione.
"Le configurazioni a più obiettivi disponibili per i prodotti MOBOTIX, inclusa l'opzione a uno o due obiettivi, il grandangolo o telefoto, per la luce diurna o notturna, ci garantiscono la flessibilità necessaria per implementare lo stesso modello di base in una vasta gamma di requisiti specifici determinati dalle condizioni di luce variabili", dichiara Carl Shumate. Ora il distretto SFWMD sta valutando l'installazione di modelli per interni anche presso le unità esterne, per consentire una rapida analisi della situazione in caso di allarme.
Hardware Used
Cameras: 147 M10D with Day/Night and various lens combinations |